giovedì 30 settembre 2010

Elvenking - Red Silent Tides (Recensione)


Tracklist :
1)Dawnmelting
2)The Last Hour
3)Silence de Mort
4)The Cabal
5)Runereader
6)Possession
7)Your Heroes Are Dead
8)Those Days
9)This Nightmare Will Never End
10)What''s Left of Me
11)The Play of The Leaves

Anche per i friulani Elvenking è tempo di ritornare sulle scene con un nuovo lavoro,dopo i due ottimi "Two Tragedy Poets (...And A Caravan of Weird Figures)" e "The Schyte".
Chi segue questa band sin dagli esordi ormai lo saprà : gli Elvenking non amano ripetersi,non amano proporre agli ascoltatori sempre lo stesso disco,bensì in ogni nuovo lavoro c'è sempre qualcosa di diverso,di nuovo,rispetto al precedente disco,pur proponendo tuttavia uno stile "di fondo" che accomuna tutta la discografia della band.
E così è stato anche con questo "Red Silent Tides".
La band si sta spostando su territori sempre più distanti dal Folk Metal d'inizio carriera,cercando di proporre qualcosa di più easy listening e leggero,quasi spensierato,in alcuni punti.
Diciamo che se già il singolo "The Cabal" aveva dato quest'impressione,all'ascolto del disco molte previsioni si rivelano,purtroppo,azzeccate.
Molte,ma non tutte,per fortuna : i tocchi di classe non mancano neppure qui,eppure sembra che la band abbia carenza di idee.

L'opener "Dawnmelting" lascia ben sperare con i suoi ritmi Power Metal e le sue melodie di violino veramente azzeccate,il pezzo più vicino agli Elvenking che tutti noi conosciamo.
Però già a partire dalla seconda traccia,"The Last Hour",iniziano le prime perplessità.
Non fraintendetemi,non è una brutta canzone,anzi,con il passare del tempo cresce sempre di più,però mi sembra come se stia ascoltando uno dei tanti gruppi Rock che si trovano in giro,e non gli Elvenking,la band grazie alla quale mi sono appassionato al Folk Metal.
E' una sensazione che si fa strada anche durante l'ascolto di altre traccie,per esempio "Those Days",dalle chitarre decisamente leggerine,oppure la già citata "The Cabal".
L'impressione generale è che gli Elvenking abbiano cercato di fare più successo grazie a melodie zuccherose e ritornelli orecchiabili,cosa di per sé positiva e che a me non sarebbe dispiaciuta se le idee fossero state sviluppate in maniera migliore.
Soprattutto,si ha l'impressione che gli Elvenking non si trovino a loro agio con certe sonorità quasi pop,almeno ad ascoltare pezzi come "Runereader" (che introduce anche le orchestrazioni nella musica dei friulani,e che si rivela il momento migliore del disco) o la bellissima "Silence De Mort",che infatti propongono sonorità più vicine ai precedenti lavori,con un occhio di riguardo per il loro capolavoro "The Schyte" e che possono essere considerate le due perle del disco.
Altri buoni pezzi sono "Your Heroes Are Dead","This Nightmare Will Never End" e la conclusiva "The Play of The Leaves",ma in generale la sensazione è quella di un lavoro lasciato "a metà",come se la band stesse cercando di spostarsi forzatamente verso orizzonti a lei non congeniali,solo per trovare il successo.
Successo che,lo dico senza mezzi termini,non arriverà.

In definitiva non posso bollare questo "Red Silent Tides" certamente come un disco "brutto",ma neppure come "un capolavoro" come potevano essere considerati Heathenreel o The Winter Wake.
Spero che gli Elvenking capiscano al più presto che la strada intrapresa è quella sbagliata e che,fatto ciò,ritornino a sfornare dischi eccezionali come i precedenti.

VOTO : 6,5

mercoledì 29 settembre 2010

Bullet For My Valentine - Fever (Recensione)

tracklist :
1)Your Betrayal
2)Fever
3)The Last Fight
4)A Place Were You Belong
5)Pleasure and Pain
6)Alone
7)Breaking Out,Breaking Down
8)Bittersweet Memories
9)Dignity
10)Begging For Mercy
11)Pretty on The Outside

Come molti di voi sapranno certamente,gli anni 2000 sono stati gli anni in cui il Metalcore è entrato prepotentemente nelle case di tutti i Metal Kids di giovane e giovanissima età,un sacco di gruppi dediti a questo genere sono emersi dall'Underground cominciando a godere di più o meno discreta fama,per esempio potremmo citare,su tutti,Trivium e Bullet For My Valentine.
Proprio di quest'ultima discussa band tratterò in sede di recensione. Il banco di prova è costituito dall'ultimo disco dei Gallesi,"Fever",terzo disco in studio della band.
Inizialmente ero scettico,non sono mai stato un grande fan del Metalcore,né tanto meno dei Bullet For My Valentine,in quanto sempre li ho ritenuti uno di quei gruppetti per ragazzini,troppo smielati e troppo commerciale,ed effettivamente queste critiche erano abbastanza fondate,ma,se mi permettete,ho trovato questo disco parecchio apprezzabile,anzi,in alcuni punti persino esaltante.
L'impressione generale è che,nonostante la musica sia diventata molto più Metal e molto meno Core rispetto al passato (Scarsissimo infatti è l'uso dello scream,concentrato principalmente nelle ultime due traccie),Matt Tuck e soci si siano impegnati a scrivere qualcosa di più maturo,meno legate a certe banalità Emo presenti in alcuni punti del precedente album,che tendevano a rendere le canzoni in alcuni punti persino fastidiose per le mie orecchie.
Penso che basti mettere su il disco ed ascoltare la prima traccia "Your Betrayal" per capire la direzione intrapresa dal gruppo : uno stile decisamente Metalcore nell'anima,ma Heavy nella forma,orecchiabile ma potente e d'impatto.
Finalmente troviamo anche un certo miglioramento nella voce del Singer e chitarrista Matt Tuck,molto più adulta rispetto al passato,nonostante risulti anche più melodica.
Si sentono ogni tanto echi provenienti da band come Iron Maiden (Alone,canzone spettacolare ed "epica" in alcuni tratti),In Flames,per lo stile dei riff.
Stavolta risultano persino convincenti le ballate,punto debole dei precedenti dischi (spettacolare A Place Were You Belong,un pò meno riuscita Bittersweet Memories) ma,ancora una volta,i pezzi migliori risultano ancora quelli più veloci e pesanti,soprattutto Begging For Mercy,il brano con l'uso più massiccio di scream e growl.
Se a tutto questo aggiungiamo un ottima prova di tutti i musicisti,ed una produzione ovviamente pulitissima ma non plasticosa come quelle di un altra grande label che ha come sigla NB,beh,fate voi,non posso fare altro che consigliare anche ai più scettici questo disco dei Bullet For My Valentine,ad oggi,credo,il loro disco migliore e più maturo ; dategli almeno un ascolto,e potreste rimanere sorpresi come lo sono stato io.

VOTO : 7,5

Buona sera,bonsoir,ave...

Bene,ho deciso di intraprendere qui su Blogger una nuova "avventura" che spero durerà a lungo.
Mi chiamo Michele,abito a Taranto,nella regione più bella del mondo,circondato da gente di cui non posso lamentarmi.
Se avete già dato un occhiata al mio profilo,beh,più o meno avrete capito quali sono i miei interessi.
Credo che in questo blog parlerò principalmente di musica,ma non voglio disdegnare altri argomenti,riflessioni personali,critiche costruttive,critiche fini a se stessi,il nulla,l'infinito,la fisica e il Latino. Sono forse una delle poche persone che non odia il Latino. La matematica invece la odio,e così anche la Biologia,anzi,vi dirò di più,forse sono troppo stupido per capire la biologia,ma non abbastanza da provare la religione,fortunatamente,ma fondamentalmente uno stupido rimango.

Io ho già un blog su Windows Live Space ma,sia per il costante degrado di quest'ultimo che per la sua imminente chiusura a fine anno (almeno,così ho udito in giro,così il vento m'ha cantato...) ho deciso di passare qui su Blogger,conscio del fatto che il numero già esile di lettori che mi seguiva,sarà destinato inesorabilmente ad azzerarsi,ma tant'è...

Suono anche la chitarra,a livello molto dilettantistico. Ma dilettantistico.

Vabbé,spero che mi conoscerete meglio con il passare del tempo ^^